Regole, trasparenza e imprenditorialità

Regole, trasparenza e imprenditorialità

  • Curatori: A. Paletta, P. Bastia
  • Marchio:ISEDI
  • Anno:2008
  • ISBN:9788880083313
  • Pagine:288
  • Prezzo:€ 21,00

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Abstract

La maggiore complessità delle relazioni intersoggettive che ruotano nell’azienda e intorno all’azienda implica un adeguato ed efficace sistema di regolamentazione: adeguato rispetto alle specificità e alla mutevolezza dei contesti di mercato e d’impresa ed efficace nell’affermazione di criteri di correttezza (rispetto delle regole e della qualità delle relazioni) e di trasparenza (intelligibilità delle politiche aziendali e dei valori affermati).
A fronte di una normativa a livello europeo e internazionale sempre più attenta alle istituzioni economiche, le imprese cominciano a interpretare in modo più responsabile il proprio ruolo. Ma al di là delle realtà di punta, data anche la peculiarità del tessuto economico italiano di piccole e medie imprese, esiste una situazione dominante e quasi totalitaria di aziende non soltanto lontane dai paradigmi di adeguatezza nei sistemi dei controlli interni e di compliance, ma ancora priva pressoché integralmente di quella dimensione degli assetti e dei meccanismi di controllo di maggiore valenza strategica e gestionale, che dovrebbero essere percepiti come strumentalmente utili ai processi di business.
Le ricerche di questo volume integrano teoria e prassi intorno a tematiche di ampio spettro come quella dei Sistemi dei controlli interni, sviluppando aspetti diversi e complementari, nell’ambito di contesti aziendali fortemente rappresentativi e diversificati, a elevata complessità strutturale.
L’elevata scala delle problematiche ha motivato la congiunzione di questi lavori, che permettono al lettore di ottenere non soltanto una descrizione dei fenomeni indagati, ma soprattutto un’analisi critica e una comprensione, con le chiavi di lettura dell’aziendalista, degli assetti e del funzionamento dei controlli interni in contesti aziendali evoluti, individuandone pregi e sentieri di miglioramento, sempre con grande attenzione al ruolo dei soggetti operanti a vario titolo in azienda.
Un profilo intenzionalmente comune è quello della prospettiva manageriale, vale a dire delle logiche di utilizzazione dei sistemi dei controlli interni da parte dell’attore che deve interpretarli quotidianamente, il management, per contribuire alle performance aziendali attraverso la saldatura dei momenti logicamente inscindibili – ma tante volte gestiti separatamente nell’esperienza concreta – della decisione, dell’azione e del controllo.